L'ultimo libro

L’ultimo libro di Zoran Zivkovic è il classico thriller, e vi sono presenti tutte le principali caratteristiche che un thriller che si rispetti deve avere: omicidi, misteri e l’immancabile storia d’amore tra il protagonista, che è chiaramente un uomo di bell’aspetto, e una donna affascinante che in qualche modo incontrerà nel corso della narrazione e che lo aiuterà nelle indagini.

L’idea di fondo è davvero piacevole e originale, e di certo non mancano suspance e colpi di scena. Forse  l’autore avrebbe potuto svilupparla in modo migliore, analizzando più nel dettaglio i personaggi e spiegando meglio l’importanza di questo famigerato ultimo libro. La scrittura è veloce e incalzante, ma alcuni momenti perdono la loro peculiarità all’interno del romanzo, in quanto vengono descritti in modo troppo frettoloso e a tratti superficiale, tali da lasciare l’amaro in bocca e un senso di insoddisfazione.

Veramente innovativo, però, è il luogo in cui Zivkovic fa accadere gli omicidi, una libreria. Nell’immaginario comune, la libreria è un luogo di relax, se non addirittura un luogo amato in cui passare le ore. Quest’aura di quasi sacralità, nel testo di Zivkovic, viene totalmente capovolta. La libreria oltre a diventare un luogo di morte, viene ad essere paragonata ad una casa di cura, nella quale ci possiamo imbattere in “pazienti”, come li definisce la proprietaria, davvero bizzarri. C’è chi riordina a piacimento i libri negli scaffali, o chi, anziché acquistare, introduce periodicamente qualche nuovo testo tra quelli già presenti. C’è forse qualche collegamento tra un luogo così particolare e gli omicidi? O è semplice casualità? Cos’è l’ultimo libro di cui tutti parlano ma che nessuno ha letto? Quel che è certo è che alcuni libri nascondono dei segreti che è meglio non conoscere.

immagine tratta da zoranzivkovic.wordpress.com

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