Espiazione

“Espiazione”, Ian McEwan, Super ET, Torino, 2003

Espiazione è la storia di come un errore, una convinzione, una scelta, possano sconvolgere irrimediabilmente, non solo la vita di chi li compie, ma anche quella di chi li subisce. Espiazione è la storia di una bambina di 13 anni che in una torrida sera d’estate, decide di accusare il suo vicino di casa, amico d’infanzia, di un crimine atroce. Espiazione è la storia di un ragazzo che si vede catapultato in un incubo senza possibilità di scegliere.

La maestria di Ian McEwan ci immerge totalmente nelle ansie, nelle paure e nelle contraddizioni di Briony, tredicenne con la passione per la scrittura, che commetterà l’imperdonabile errore di cercare di comprendere situazioni che le sono precluse. Ma nella vita ogni azione porta delle conseguenze, e spesso il prezzo da pagare è davvero alto, così anche l’innocente certezza di una bambina, se difesa a pugni stretti, può trasformarsi in dramma. L’arrivo della guerra, con le sue crudeltà, offrirà a Briony il modo per riscattarsi, ma certe ferite non si chiudono nemmeno con la redenzione, e l’ingiustizia non farà altro che alimentarsi di nuove brutalità.

McEwan è un maestro della caratterizzazione dei personaggi, li indaga così nell’intimo che noi conosciamo qualsiasi loro sensazione in ogni momento. La caratteristica più invidiabile è la sua capacità di descrivere anche la più banale di esse, in modo preciso a tal punto che sembra che siano i personaggi stessi a descriversi. Non sono solo questi ultimi ad essere narrati in modo magistrale, ma anche le descrizioni degli edifici e dei paesaggi sono la dimostrazione della bravura dell’autore. Persino l’aria che respira la protagonista è così “vera” che ci si stupisce quando si ripensa che questo è solamente un romanzo. È il finale, però, il vero punto forte. Un piccolo colpo di scena che lascerà forse uno spiraglio al perdono.

  • dello stesso autore vedi anche Sabato
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