La via della setaVittorio Veneto, 02 Aprile 2011

Si è tenuta al teatro “da Ponte” la quinta tappa del nuovo mini-tour delle Orme, band veneziana, storia del progressive italiano, con all’attivo quarantacinque anni di successi e venti album pubblicati. La band non è più quella degli esordi, ma dopo varie incomprensioni e quattro nuovi innesti, rimangono ancora lo storico leader, il batterista Michi Dei Rossi, e Michele Bon, da più di vent’anni tastierista del gruppo.

La prima parte del concerto è stata interamente dedicata alla presentazione del nuovo album La via della seta, lavoro che, come ha affermato lo stesso Dei Rossi, è costato una grande fatica.
Il risultato complessivo è davvero apprezzabile, un concept-album come non si vedeva da troppo tempo sulla scena musicale italiana. Un risultato come questo non lo si poteva ottenere se non dal prog e, soprattutto, da una delle band che ne hanno fatto la storia. La track list ripercorre le “imprese” del veneziano Marco Polo e con lui l’apertura, attraverso la via della seta, ad un mondo nuovo e diverso, alla ricerca di una distensione culturale e religiosa. Il risultato musicale complessivo è davvero importante, a tratti pomposo, e stupiscono le rese di qualità del  batterista storico del gruppo, capace ancora di esprimersi ai massimi livelli e far sognare i fans, pur non essendo più il giovane rampante di qualche tempo fa. La qualità e la potenza, così come la resa fisica e musicale di Dei Rossi, sembrano essersi ibernate nel tempo; la resa live è stata davvero ottima, a differenza di molti artisti incapaci di rendere sul palco ad una certa età, pur bucando le classifiche di gradimento del pubblico e di vendita.

Oltre alla presentazione del nuovo album, del quale hanno suonato qualche estratto, i componenti del gruppo hanno deliziato il pubblico pagante – di età media discretamente alta – con alcuni grandi successi, tra cui è doveroso ricordare Gioco di bimba, Cemento armato e Sguardo verso il cielo, suonata in versione estesa.

Un plauso va fatto ai componenti più recenti del gruppo, dal già citato Bon a Fabio Trentini, chitarrista di esperienza internazionale, da alcuni anni a seguito della band; da William Dotto alle chitarre a Jimmy Spitaleri, al secondo tour con le Orme, voce storica di un’ex band progressive, le Metamorfosi. Menzione particolare all’ultimo componente, il giovanissimo – solo ventenne – Federico Gava, pianista di indiscussa bravura, anch’egli al secondo tour con la band veneziana.

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