"Serenata", James M. Cain, Adelphi

Un cantante lirico, una “muchacha” sudamericana e un direttore d’orchestra a scardinarne i piani di felice convivenza.
Serenata è un romanzo caratteristico, ma poco riconosciuto, del mastro precursore del noir all’americana, James M. Cain.
Parlare nel dettaglio della trama è superfluo, non per la mancanza di contenuti – che sovrabbondano rispetto ad altri romanzi (si vedano Il postino suona sempre due volte e La morte paga doppio) – ma perchè ogni singolo tassello narrativo, che l’autore riesce a giustapporre a quello immediatamente precedente, riesce a coinvolgere in maniera decisa il lettore, portandolo a voler scoprire sempre quel quid in più, trovando troppo difficile e ostile il gesto di chiudere il libro.
Cain non si cimenta in calcoli complessi e strategie più o meno discutibili per liberarsi del marito di turno, al contrario la morte viene vissuta come momento unificante, come processo di iniziale scissione e successivo ricomporsi.
Molti sono i personaggi secondari figurati da Cain, caratterizzati in maniera davvero superba. Dal marinaio prodigo allo spietato politìco, dal toreador sbruffone agli omosessuali festaioli. Fino a giungere alla discrezione del “don” e di una famiglia colpita dalla disgrazia.
Ma è Jack l’assoluto protagonista del romanzo. Cantante lirico prima, cantante lirico poi. Nel mezzo una fugace apparizione sulla scena hollywoodiana, un contratto da far “strabuzzare” gli occhi, idee innovative. La fama che può offrire il cinema, totalmente differente da quella che anche il più importante teatro mondiale può garantire. I soldi, si sa, sono destinati – proprio all’epoca della stesura del romanzo – quasi esclusivamente alle grosse case di produzione cinematografiche. Il cinema nella letteratura quindi, non senza una velata nota di rammarico.
Unica pecca significativa dell’opera pare in definitiva il gusto dell’autore di esibire la propria esperienza musicofila all’eccesso, senza curarsi dell’ignoranza del lettore medio circa gli aspetti meno commerciali del panorama musicale più nobile. Gli sia concesso, tuttavia, quale omaggio alla madre, eminente cantante d’opera.

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