"Il libro delle illusioni", Paul Auster, Einaudi, 2006

Il libro delle illusioni di Paul Auster è un romanzo piacevole e raffinato, organizzato sulla base di una struttura stilistico – narrativa molto sapiente.

David Zimmer, docente e padre di famiglia, a seguito di una disgrazia che cambia completamente faccia alla sua vita, decide di immergersi in un’avventura che ha dell’inverosimile: mettersi sulle tracce di Hector Mann, divo del cinema muto negli anni ’20, poi misteriosamente scomparso, senza lasciare alcuna notizia. Le vicende private di Zimmer vengono a mescolarsi improvvisamente con quelle di Alma, donna dall’animo cupo, unico ponte di collegamento con l’intera vicenda Mann.

Auster è in grado di condurre il lettore all’interno di un intrico di fila da sciogliere, garantendo una suspance sempre crescente nel susseguirsi della narrazione. Che fine ha fatto Hector Mann? È vivo o è passato a miglior vita? Dove sono scomparse le preziosissime bobine dei suoi film? Sono questi gli interrogativi che muovono il protagonista, invischiato in maniera sempre più prepotente nella ricerca del vero; scoprire cosa sia successo ad Hector Mann diventa un’ossessione compulsiva, che porta Zimmer a fare lunghi viaggi e combattere le proprie paure, su tutte quella di volare.
I sotterfugi, i legami sentimentali e tutte le vicende di contorno consentono alla narrazione di risultare piacevole e più romanzata, sebbene nelle prime cento pagine il ritmo sia troppo blando e per nulla incalzante. Le trovate contenutistiche e lo stile più aggressivo adottato da Auster hanno permesso una resa sicuramente migliore nella seconda parte di romanzo, e riscattano, almeno parzialmente, la lentezza iniziale.

I pro: il gran numero di aneddoti forniti circa la vita di Hector Mann ha una funzione indubbiamente importante all’interno del romanzo, in quanto permette di delineare in maniera precisa e puntuale la figura controversa dell’attore, circondato sino alla fine da un alone di mistero.
I contro: gli stessi  aneddoti rischiano di ostacolare la lettura di chi preferisce addentrarsi in romanzi piani ed immediati, con intrecci che esulino da eccessivi fronzoli e cineserie.

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