"La vendetta dei pirati", Emanuela Ruggeri, Gruppo Albatros, 2011

Emanuela Ruggeri, studentessa di Letteratura e Linguistica all’Università di Roma e scrittrice. La vendetta dei pirati è il tuo romanzo d’esordio, di cosa parla?

Ciao a tutti!
La vendetta dei pirati, edito dal Gruppo Albatros il Filo, narra l’avventura di Mila Ligte, figlia del pirata più temuto dei sette mari. Fin da piccola sogna di poter seguire le sue orme ed entrare a far parte della ciurma della Drago Rosso, la nave dove è cresciuta; ma essere un pirata significa cancellare definitivamente ogni forma di pietà, non è una cosa per donne. Quando, però, il padre di Mila viene ucciso da Occhio Avvelenato, suo acerrimo nemico, la ragazza giura vendetta e, assieme al fratello e al suo amico Jimmy, tenterà di ritrovare il Marchio Oscuro per regolare definitivamente i conti con il suo capitano. E’ un romanzo a cui sono molto affezionata, soprattutto perché scritto quando ero molto piccola. Dopo sette anni dalla sua prima stesura, decisi di riprendere in mano le bozze per migliorare la scrittura, aggiungere nuovi capitoli e nuovi personaggi.

Sin da quando eri bambina ti diletti nella scrittura. Come e quando hai capito di avere del talento?

Ho cominciato a scrivere quando avevo dieci anni e d’allora ho inventato storie su storie, dedicandomi alla scrittura tutti i giorni. Non ho mai fatto leggere i miei scritti a nessuno, fatta eccezione per i miei familiari, che mi hanno sempre sostenuta e incoraggiata ad andare avanti. Ho sempre desiderato diventare una brava scrittrice. In realtà non c’è stato un momento preciso in cui ho capito di avere del talento, giudizio che preferisco lasciare ai lettori. Per me la scrittura è qualcosa di estremamente importante, qualcosa che mi appartiene. A volte la definisco un bisogno. Senza la scrittura non sarei più la stessa persona, questo è certo. Scrivo per passione e con il desiderio di emozionare le persone.

Pubblicare il proprio romanzo con una casa editrice seria è, ad oggi, molto difficile, specie per gli autori esordienti. Ci racconti il tuo iter?

Sono sincera: prima di pubblicare La vendetta dei pirati, non avevo un’idea precisa di come funzionasse l’editoria. Ero convinta che tutte le case editrici, fatta eccezione per le grandi, pubblicassero a pagamento. Ho lavorato al mio romanzo con l’intenzione di spedire il manoscritto al Gruppo Albatros, casa editrice molto pubblicizzata in quel periodo. Successivamente, ho avuto modo di conoscere altri autori ed editori e mi sono resa conto che l’editoria è un mondo vastissimo, in cui è necessario sapersi muovere bene ed essere sempre informati.

Internet permette di esprimere la propria creatività senza restrizioni. Hai pubblicato qualche lavoro in un tuo spazio web? Credi possa essere utile farlo per essere notati?

Non ho mai pubblicato nulla su internet, ma credo che possa essere utile. Ho avuto modo di leggere molti racconti pubblicati sul web. E’ sicuramente un’esperienza e un modo per farsi conoscere ad un vasto pubblico. Io mi servo di internet per promuovere il mio romanzo tramite social network o piccole presentazioni da parte dei blog. Ad ogni modo Internet è un ottimo strumento di promozione, su questo non ci sono dubbi, qualunque uso se ne faccia.

Chi sono i modelli di scrittura a cui ti ispiri? Sempre che tu ne abbia..

Ci sono tantissimi autori che ammiro, ma per La vendetta dei pirati mi sono ispirata a J.M. Barrie e a quella che ritengo la favola più bella: Peter Pan. In realtà mi sono sempre piaciute le storie sui pirati e le avventure in mare. Per questo, quando ho cominciato a scrivere, ho pensato che sarebbe stato per me molto divertente inventare un racconto sui bucanieri.

Un buon scrittore è anche un buon lettore?

Secondo me, sì. Un libro ci aiuta ad evadere dalla realtà, a conoscere nuovi mondi e nuove persone, e può aiutarci ad affrontare alcune problematiche della vita. Credo che i libri possano trasmettere messaggi forti e darci un insegnamento. Inoltre, leggere aiuta a migliorare la scrittura, a mio parere. Non bastano solo esercizio e costanza: occorre avere sempre un buon libro da leggere a portata di mano.

Hai qualche altro romanzo in cascina, pronto per essere stampato?

Sto lavorando ad un nuovo romanzo per ragazzi, ma prevedo tempi molto lunghi. Finché non sono soddisfatta del risultato, non ritengo finito il lavoro.

Con il mestiere di scrittore, a patto di non chiamarsi J.K. Rowling, non si campa. Ti senti pronta a sfondare definitivamente come scrittrice, o hai altre ambizioni nella vita?

Non nego che il mio sogno sia quello di fare la scrittrice a tempo pieno, ma mi rendo conto che è molto difficile. Adesso mi sto dedicando agli studi e alla scrittura: mi piacerebbe pubblicare altri romanzi e sarebbe bello lavorare con i libri, magari in una casa editrice.

Dove è possibile acquistare il tuo libro?

Il libro può essere ordinato in tutte le librerie, online o sul sito della casa editrice Il Filo Online

Far conoscere i giovani scrittori è importantissimo per non ristagnare sempre sui soliti grossi nomi. Grazie davvero per la tua disponibilità, e in bocca al lupo per il futuro!

Crepi il lupo e grazie a voi, per avermi dato la possibilità di far conoscere il mio romanzo. Un saluto a tutti i lettori!

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