Tag Archive: mcewan


Sabato, Ian McEwan

“Sabato”, Ian McEwan, Einaudi

Sabato di McEwan è ambientato in una Londra qualunque in un comunissimo sabato qualunque di un qualunque anno dopo l’11 Settembre 2001, e come protagonista ha Henry Perowne, un neurochirurgo qualunque. L’autore ci narra di come il protagonista trascorra queste 24 ore, nelle quali eventi quotidiani e ripetitivi danno vita a tante piccole sequenze di causa ed effetto che porteranno all’anomalo e inaspettato epilogo. Ma i fatti all’apparenza banali di cui si compone il Sabato di Henry Perowne non sono solo questo, essi servono da espediente per consentire a McEwan di riflettere intorno ai rapporti familiari e sociali di questo uomo come tanti – all’apparenza idilliaci ma che nascondono le incrinature tipiche di ogni relazione interpersonale – che si rivelano insicuri e in precario equilibrio, e che altro non sono se non lo specchio dell’insicurezza e della paura che l’attentato dell’11 Settembre ha radicato nell’animo – e di conseguenza nelle azioni – di tutti gli Occidentali, sempre all’erta e pronti alla catastrofe.
Ciò che però alla fine metterà in pericolo il delicato equilibrio dell’idilliaca famiglia borghese del neurochirurgo – composta da una bella e devota moglie e da due intelligenti e promettenti figli – non sarà il preannunciato attacco terroristico, ma un male molto più comune e vicino alla sua realtà.

Il romanzo può apparire ai più come noioso e prolisso, condito da interminabili e poco interessanti descrizioni di neurochirurgia che non fanno che appesantire la narrazione, e più volte caratterizzato da momenti di stasi in cui la trama non procede e lascia spazio a tediosi pensieri del protagonista fini a se stessi. La verità è che dietro alle importanti e delicate tematiche di cui si occupa McEwan in questo libro, il vero protagonista del romanzo è la prosa dell’autore. Certo, questo può sembrare un mero esercizio in cui l’autore voglia sfoggiare il proprio stile: ma che stile! La prosa è talmente ben congegnata e si adatta in modo talmente preciso agli innumerevoli dettagli della giornata del protagonista, che ogni parola appare al proprio posto, nulla è di troppo e persino le descrizioni relative alla professione di Henry Perowne risultano piacevoli. A mano a mano che la narrazione procede ci accorgiamo di desiderare la minuzia di particolari che McEwan utilizza e ci lasciamo trasportare dallo stile labirintico e coinvolgente cui l’autore ci ha abituati.

Annunci

Espiazione, Ian McEwan

Espiazione

“Espiazione”, Ian McEwan, Super ET, Torino, 2003

Espiazione è la storia di come un errore, una convinzione, una scelta, possano sconvolgere irrimediabilmente, non solo la vita di chi li compie, ma anche quella di chi li subisce. Espiazione è la storia di una bambina di 13 anni che in una torrida sera d’estate, decide di accusare il suo vicino di casa, amico d’infanzia, di un crimine atroce. Espiazione è la storia di un ragazzo che si vede catapultato in un incubo senza possibilità di scegliere.

La maestria di Ian McEwan ci immerge totalmente nelle ansie, nelle paure e nelle contraddizioni di Briony, tredicenne con la passione per la scrittura, che commetterà l’imperdonabile errore di cercare di comprendere situazioni che le sono precluse. Ma nella vita ogni azione porta delle conseguenze, e spesso il prezzo da pagare è davvero alto, così anche l’innocente certezza di una bambina, se difesa a pugni stretti, può trasformarsi in dramma. L’arrivo della guerra, con le sue crudeltà, offrirà a Briony il modo per riscattarsi, ma certe ferite non si chiudono nemmeno con la redenzione, e l’ingiustizia non farà altro che alimentarsi di nuove brutalità.

McEwan è un maestro della caratterizzazione dei personaggi, li indaga così nell’intimo che noi conosciamo qualsiasi loro sensazione in ogni momento. La caratteristica più invidiabile è la sua capacità di descrivere anche la più banale di esse, in modo preciso a tal punto che sembra che siano i personaggi stessi a descriversi. Non sono solo questi ultimi ad essere narrati in modo magistrale, ma anche le descrizioni degli edifici e dei paesaggi sono la dimostrazione della bravura dell’autore. Persino l’aria che respira la protagonista è così “vera” che ci si stupisce quando si ripensa che questo è solamente un romanzo. È il finale, però, il vero punto forte. Un piccolo colpo di scena che lascerà forse uno spiraglio al perdono.

  • dello stesso autore vedi anche Sabato