“La sovrana lettrice”, Alan Bennett, Adelphi

La sovrana lettrice di Alan Bennett narra le vicende improbabili di un’ancora più improbabile Regina di Inghilterra, la quale ormai ultra settantenne scopre per caso il suo interesse – che poi si trasformerà in vera e propria passione – per la lettura. Trovatasi casualmente nella biblioteca ambulante del distretto di Westminster e non volendo essere scortese, la Regina si scopre a prendere in prestito un libro. Questo sarà solo l’inizio di un profondo amore per la lettura – lei che al più dimostrava interesse per le cose, non lo provava – che la porterà a rivedere le proprie priorità, ogni minuto libero, e anche molti di quelli non liberi, saranno dedicati a quest’attività che a fianco dei piaceri non mancherà di portare anche il biasimo di coloro che la circondano.

Protagonista di questo breve romanzo è la lettura, intesa nel suo senso più rivoluzionario, quella lettura capace di scardinare tradizioni, costumi, etichette e buone maniere che persistono invariati da più di 50 anni. Il libro si configura come un unico grande climax di 95 pagine, in cui il processo che va gradualmente ad intensificarsi è l’interesse per la lettura da parte della Regina, che culminerà in conclusione in un finale inaspettato e degno del romanzo. E’ così che questa immaginaria Regina Elisabetta II comincerà, poco alla volta, a diventare più “umana”, nel senso di capace di immedesimarsi nelle persone, soprattutto in quelle di classe sociale inferiore, e di capirne finalmente gli stati d’animo. Saranno i libri e la lettura, che come un muscolo dev’essere allenata, a fare della sovrana una persona, nel vero senso del termine, non di certo gli autori, i quali vengono presentati come arroganti e supponenti snob: molto meglio continuare a immaginarli tra le pagine dei libri, come i loro personaggi. L’ironia della scrittura piacevolmente british di Bennett si adatta perfettamente alle vicende del romanzo e riesce nella pressoché impossibile impresa di far immedesimare il lettore con questa lontanissima e quasi mitologica figura, quale è quella della Regina.