Tag Archive: watson


Uno studio in rosso, Arthur Conan Doyle

"Uno studio in rosso", Arthur Conan Doyle, Mondadori

Primo tra i romanzi di Arthur Conan Doyle con protagonista il famoso investigatore privato Sherlock Holmes, Uno studio in rosso è un giallo davvero ben congegnato. Raccontato in prima persona da Watson, il libro inizia con il casuale e fortuito incontro tra Sherlock Holmes e il dottor Watson, i quali si ritroveranno a condividere il medesimo appartamento e a dividerne le spese. La personalità eccentrica e impetuosa di Holmes intrappolerà in una rete di curiosità quello che diventerà il suo più fidato collaboratore, coinvolgendolo nelle indagini del caso cui Holmes sta lavorando. Il cadavere di un tedesco è stato ritrovato in una casa disabitata, il corpo non presenta ferite ma è ricoperto di sangue: questo il misterioso e intricato assassinio di cui i protagonisti dovranno tirare le fila.

Il romanzo è suddiviso in due parti: nella prima veniamo a conoscenza dei fatti e, attraverso i tortuosi e – a primo acchito – indecifrabili percorsi cui Sherlock Holmes ci conduce, scopriamo chi è il colpevole; nella seconda parte è narrata la vicenda che ha portato all’omicidio, e viene spiegato il filo conduttore dei ragionamenti del detective che hanno portato alla cattura dell’assassino.
La chiave di volta del romanzo di Doyle è certamente la figura del protagonista, senza la quale il libro risulterebbe un giallo piacevole e nulla più. La personalità travolgente e sopra le righe di Sherlock Holmes è ciò che tiene il lettore con il naso incollato al libro. Interessante è la spiegazione che il protagonista stesso fa del suo metodo di lavoro; egli, infatti, individua due caratteristiche che un buon investigatore deve possedere: l’osservazione e la deduzione. Una non implica l’altra e una non può prescindere dall’altra. È solo mediante un’accurata osservazione dei fatti e delle prove – senza macchiarsi di inutili e dannosi preconcetti – e l’applicazione meticolosa dell’analisi logica, caratteristica peculiare di Holmes, che anche il caso all’apparenza più complesso risulta essere di una semplicità disarmante, tanto da far esclamare più volte il protagonista: “Elementare, Watson!”.

Annunci

11, Mark Watson

"11", Mark Watson, Einaudi, 2011

Edito nel 2010, 11 di Mark Watson narra le vicende professionali e sentimentali di Xavier Ireland, un dj radiofonico londinese, il quale, nel suo programma notturno, dispensa consigli frettolosi e spesso conditi da luoghi comuni ai cosiddetti “ascoltatori della notte”, ovvero persone comuni che a causa dei più svariati problemi soffrono d’insonnia. Al contrario di quanto fa in radio, Xavier – nella vita quotidiana – si astiene dal compiere qualsiasi intervento nella vita delle persone, giustificandosi con la massima “quel che deve accadere, accadrà”, non sapendo – e pagando lui stesso le spese di questo comportamento – che non c’è niente di più sbagliato. Difatti, è proprio perché un giorno decide di non aiutare un ragazzino in difficoltà che la sua vita e quella di altre undici persone saranno investite da un vortice di eventi dalle conseguenze travolgenti.

Einaudi è spesso garanzia di qualità, e anche questa volta non delude le aspettative. Il romanzo può essere soggetto a più chiavi di lettura, a seconda del lettore. Una lettura superficiale può rivelare un libro piacevole, che scorre senza troppi ostacoli e che alla fine lascia un buon ricordo. Ma se la trama generale può – di per sé – non rivelare grandi qualità soprattutto dal punto di vista della caratterizzazione dei personaggi e della linearità dell’intreccio, la struttura del romanzo ne costituisce l’elemento di originalità. Mascherato dietro un velo di leggerezza, si staglia il vero e complesso tema del romanzo, ovvero la stretta relazione di interdipendenza che in modo naturale lega tra loro le vite di persone che nemmeno si conoscono.
Il libro mette in luce come una ordinaria e, a primo acchito, innocua azione coinvolga – e spesso stravolga – con un irrevocabile effetto a catena la vita di moltissime persone; e cosa ancor più sconvolgente è notare come questo fenomeno avvenga anche per la semplice mancanza di un’azione, perché d’altronde l’astenersi dallo scegliere è pur sempre una scelta. Evocativa, a questo proposito, è l’immagine, presa in prestito dal matematico Lorenz, per cui il battito delle ali di una farfalla in Brasile può provocare un tornado in Texas; con ciò si vuole evidenziare come la più piccola azione può provocare conseguenze molto più grandi, modificando inconsapevolmente e irrimediabilmente la vita di persone che nemmeno immaginiamo esistano.