"Chéri", Colette, Adelphi, 2009

Romanzo inizialmente stampato a puntate sulla rivista settimanale “La vie parisienne” nel 1920, Cheri di Colette fu subito accolto con clamore, tanto che venne pubblicato nello stesso anno in volume.

Chéri è un giovane ragazzo borghese in età da matrimonio. La sua è una bellezza straordinaria, che non passa inosservata dal momento che tutte le ragazze di Neuilly lo desiderano e lo ammirano, se solo non ridesse…
Perché è così brutto quando ride, lui che è la bellezza in persona?” questo pensa Léa dopo l’ennesima notte d’amore passata insieme. Lei che lo conosce da quando era un bambino, perché amica di sua madre, lei che non si sa spiegare cosa ci sia di tanto speciale in lui, visto che non è intelligente, non è gentile e nemmeno divertente.
Questa relazione clandestina, nascosta a tutti ma a tutti nota, verrà messa a tacere dal matrimonio del ragazzo. Ciò porterà Léa a quella che può sembrare una crisi di mezza età, con i suoi relativi problemi estetici; mentre il giovane Chéri, tornato dal viaggio di nozze, inizierà il suo declino che porterà i due ex amanti a riavvicinarsi pericolosamente.

Sidonine-Gabrielle Colette, personaggio prima che scrittrice, criticata principalmente per il suo stile di vita che per i suoi libri, si sofferma sulle incomprensioni a livello mentale dei suoi protagonisti. Si direbbe quasi che conoscesse perfettamente quegli stati d’animo, visto che lei stessa ebbe una relazione con il giovane figlio del suo ex-marito, se non fosse che questo rapporto iniziò dopo la pubblicazione del libro.
Il testo può risultare noioso, in alcune parti sicuramente lo è, per la ricchezza di particolari, estetici e sentimentali, che vengono descritti; ma sono proprio questi che permettono di giungere alla fine del romanzo comprendendo al meglio i due amanti. Si riesce ad entrare nel mondo di entrambi e coglierne le emozioni più profonde, giuste o sbagliate che siano, arrivando anche a soffrire e gioire insieme a loro.
All’ultima pagina sembra tutto deciso, chiaro e limpido, eppure l’autrice decise che Chéri aveva qualcos’altro da aggiungere.
Il resto della storia lo possiamo scoprire solo leggendo La fine di Chèri.

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